Il numero 5 del 1955
Un numero questo che mi dà l’occasione di raccontare un paio di curiosità. In copertina un Fiat G 82 aereo a reazione prodotto quell’anno ma che non ebbe fortuna per una serie di motivi che sarebbe qui lungo spiegare. In sintesi, dopo molte peripezie se ne realizzarono appena 5 esemplari - compreso il prototipo - che nel 1959 vennero definitivamente radiati dall’Aeronautica Militare alla quale erano stati venduti.
Il signore accanto alla Fiat 600 in controcopertina è Leo Gasperl, affermato sciatore austriaco nato a Bad Mitterndorf nel 1912. Si distinse soprattutto nelle specialità “Sci Alpino, Salto e Fondo” e fu anche allenatore della nostra Nazionale. Maestro di questo sport, a Cervinia ha insegnato a sciare soprattutto a personaggi del mondo dello spettacolo e a nomi appartenenti a quella che un tempo veniva definita alta società. Di lui vi racconto un simpatico aneddoto: quando nel 1935 vinse un’importantissima gara al Sestriere, per un cavillo gli venne negato il diritto di ritirare il primo premio che consisteva in un’automobile. Nell’occasione Gasperl, non si perse d’animo e disse a Edoardo Agnelli (il padre dell’”Avvocato”) che era lì presente e che cercava di spiegargli i motivi dell’occorso: "In ogni caso, a titolo di amicizia, può regalarmi lei una Balilla…". A luglio dello stesso anno l’allora Vice Presidente di Fiat perse la vita a causa del noto incidente aereo. Dopo pochi giorni dalla sciagura lo sciatore venne però chiamato inaspettatamente alla Fiat di Torino per ritirare una Balilla 508 Spider: il dono che Agnelli gli aveva riservato e che gli avrebbe voluto consegnare di persona. Gasperl ha passato gli ultimi 25 anni della sua vita a Rivisondoli, in provincia di L’Aquila, e qui si è spento nel 1997.