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ARGOMENTO: Roma, caput mundi???

Roma, caput mundi??? 2 Anni 6 Mesi fa #409351

  • Gens Orsina
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Tre mesi fa avevo scritto: "EUREKA!!!!! (Ora possiamo togliere i punti interrogativi, perché Roma è Caput Mundi) Circolazione a Roma: il TAR apre ai veicoli storici, annullati tutti gli atti della Regione e della Giunta capitolina per le limitazioni alla circolazione. E invece, il punto interrogativo va messo nuovamente e l'argomento torna d'attualità in quanto il Comune di Roma ha emanato una nuova ordinanza restrittiva. Questo il testo diramato da ASI:

"ASI e i registri storici Alfa Romeo, Fiat e Lancia chiedono l’annullamento dell’ultima ordinanza capitolina che disattende le recenti sentenze del consiglio di stato e del tribunale amministrativo regionale del Lazio.

L’ultima ordinanza della Giunta Capitolina volta a limitare la circolazione dei veicoli più inquinanti nella ZTL Fascia Verde (n. 115 del 31 ottobre 2023) continua a svilire i veicoli di interesse storico e collezionistico. Di fatto penalizza quella che è una eccellenza per la quale l’Italia è conosciuta in tutto il mondo. Omette di considerare le più recenti pronunce del TAR del Lazio che, accogliendo il ricorso avverso le precedenti ordinanze, ha stabilito la necessità di bilanciare la tutela dell’ambiente con la tutela, di pari dignità costituzionale, del patrimonio storico e culturale in cui il motorismo storico a pieno titolo si iscrive.

L’Ordinanza in vigore dal 1° novembre 2023 al 31 marzo 2024 vieta l’accesso e la circolazione dei veicoli certificati di interesse storico e collezionistico dal lunedì al sabato (esclusi festivi) nell’area del territorio di Roma Capitale delimitata dal perimetro della ZTL Fascia Verde. Prevista un’unica deroga molto limitata che permette il loro utilizzo dalle ore 20.00 del venerdì alle ore 24.00 del sabato che, per giunta, è circoscritta ai soli veicoli di interesse storico già muniti di Certificato di Rilevanza Storica alla data di entrata in vigore del provvedimento. Nessuna deroga per la partecipazione ad eventi e nessuna deroga per eseguire la loro manutenzione. Come si fa quindi a conservarli, usarli in sicurezza e a fruirne per il turismo lento a cui sono dedicati?

“Il settore a Roma è in crisi”, questo l’allarme lanciato dal Presidente ASI Alberto Scuro. “I veicoli storici non vengono più acquistati da chi abita a Roma ma solo ceduti a chi abita in territori dove il loro utilizzo è normato diversamente, in Italia e all’estero. Un impoverimento non sensato. In questo stato di incertezza la filiera delle attività ad essi collegate è in ginocchio. Si tratta di una misura che non supera nessuno dei motivi di censura promossi nei confronti dei precedenti provvedimenti e che non rispetta la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, nella quale viene ribadita l’indubbia specificità che già la legge riconosce ai veicoli di interesse storico e collezionistico. Non vi è evidenza, inoltre, che le restrizioni alla circolazione dei veicoli storici impattino concretamente sull’obiettivo della riduzione delle componenti inquinanti: le evidenze vanno semmai in direzione contraria e le misure limitative della circolazione emanate non possono essere certo considerate proporzionali alla realtà. Confidavamo che l’ultimo provvedimento tenesse conto delle inequivocabili statuizioni del TAR ma non è andata così. Dispiace – conclude il Presidente Scuro - che non si riesca a far comprendere al Sindaco e ai Componenti dell’Assemblea Capitolina che le nostre proposte sono equilibrate e frutto del buon senso. Siamo quindi stati costretti, nostro malgrado, a presentare un nuovo ricorso insieme ai Registri Storici Alfa Romeo, Fiat e Lancia.”

In tutte le proposte di deroga avanzate da ASI di concerto con gli altri Enti Certificatori non è mai stato chiesto che i veicoli di interesse storico e collezionistico potessero circolare liberamente. È sempre e solo stato chiesto che tali veicoli, se in possesso di una certificazione riportata sul libretto di circolazione (e quindi tracciabili con esattezza dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture), potessero circolare con normative dedicate. Tali proposte non li renderebbero comunque fruibili come veicoli d’uso quotidiano. Nessuna possibilità, quindi, di vedere veicoli storici che intasano il traffico di Roma Capitale e bypassano le regole antinquinamento.

Le normative generali inerenti circolazione e tutela ambientale tengono presente che il parco veicolare circolante italiano è molto datato. Questo è un problema reale che tutti vorremmo risolvere ma che nulla ha a che fare con i veicoli di interesse storico e collezionistico, che sono pochi sia in senso generale, sia se rapportati ai veicoli più anziani. Indurre sospetti infondati nell’opinione pubblica e nel legislatore rischia di penalizzare l’intero comparto dei veicoli storici che per il Paese rappresentano una ricchezza e non certo un problema".
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Roma, caput mundi??? 2 Anni 4 Mesi fa #410882

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www.newsauto.it/notizie/roma-fascia-verd...toriche-2024-412893/
AUTO STORICHE A ROMA, CIRCOLAZIONE NELLA FASCIA VERDE
La Regione Lazio vuole stabilire un'esenzione completa per i veicoli dotati di CRS, in revisione dell'attuale delibera che vieta la circolazione ai veicoli storici, nonostante le recenti sentenze del Consiglio di Stato e del TAR del Lazio.
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Roma, caput mundi??? 2 Anni 4 Mesi fa #410888

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Riassumo: Situazione al 2 aprile 2024

MOZIONE DELLA REGIONE LAZIO
Le auto d’epoca potranno tornare a circolare senza limiti sulle strade di Roma. La Giunta regionale del Lazio ha approvato nei giorni scorsi una mozione che consente agli autoveicoli e ai ciclomotori di interesse storico e collezionistico, dotati del certificato di rilevanza storica, di continuare a circolare in deroga allo stop imposti dal Comune di Roma. Ora la delibera proposta dall’assessore all’Ambiente Elena Palazzo dovrà ricevere il parere favorevole del Consiglio prima di entrare in vigore.

ORDINANZA DEL COMUNE DI ROMA
Sono stati prorogati a Roma i divieti di circolazione per i veicoli più inquinanti nell’area della ZTL Fascia verde dal 1° aprile al 31 ottobre 2024. La proroga è prevista dall’Ordinanza sindacale del 27 marzo scorso. Sono previste deroghe al divieto per le seguenti categorie:
omissis
dalle ore 20 del venerdì e per tutta la giornata del sabato, autoveicoli e motoveicoli di interesse storico e collezionistico di cui all’art. 60 del D.lgs. n. 285/1992 e s.m.i. e per i ciclomotori ultratrentennali dotati di certificato di rilevanza storica. Questa deroga è applicata solo ai veicoli che risultino iscritti negli appositi registri alla data del primo novembre 2023.
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Roma, caput mundi??? 2 Anni 1 Mese fa #412239

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Situazione al 6 luglio 2024

Contrordie: Il TAR ha accolto il ricorso proposto da associazioni e privati cittadini ed ha annullato le ordinanze di Roma e Lazio riguardanti la limitazione alla circolazione dei veicoli di interesse storico.

Maggiori e dettagliati chiarimenti in Internet. Attendiamo ora comunicato ASI.
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Roma, caput mundi??? 2 Anni 2 Settimane fa #412405

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...ed ecco il comunicato dell'ASI

I veicoli di interesse storico e collezionistico possono tornare a circolare nella Capitale. Lo ha deciso il TAR del Lazio con la sentenza n. 14699/24 del 18 luglio 2024, accogliendo il ricorso presentato da ASI avverso le ordinanze sindacali di Roma Capitale, che di fatto reiteravano (sia pur con minime deroghe) le limitazioni alla circolazione dei veicoli certificati di interesse storico e collezionistico, sebbene precedenti provvedimenti di analogo tenore fossero già stati annullati dallo stesso Tribunale Amministrativo sempre su ricorso di ASI.

Quest’ultima sentenza dispone l’annullamento dell’ordinanza sindacale di Roma Capitale n. 38 del 27 marzo 2024 (in riferimento ai soli veicoli di interesse storico e collezionistico di cui all’art. 60 del Codice della Strada) riconoscendo come illegittime anche le minime deroghe a tali divieti.

La sentenza del TAR ritiene fondate tutte le argomentazioni prospettate da ASI nei motivi di ricorso in ordine al difetto di istruttoria, al deficit motivazionale e, più in generale, alla violazione del principio di proporzionalità. I veicoli storici, anche a Roma, possono ora circolare senza impedimenti e la loro specifica tutela non è negoziabile, proprio come ASI sostiene in ogni sede.

“Un nuovo, significativo risultato ottenuto per la tutela dei veicoli storici – afferma il Presidente ASI Alberto Scuro – che risponde alla necessità di poterli utilizzare in modo da garantirne la corretta conservazione e fruirne in modo adeguato. Il TAR del Lazio ha nuovamente sostenuto le nostre argomentazioni, già evidenziate in passato alla Giunta Capitolina in riferimento ai veicoli dotati di Certificato di Rilevanza Storica. Dobbiamo poterli utilizzare tutelando tale patrimonio, consapevolmente, con scopi culturale e ludico-ricreativo, per dar vita a quel turismo lento così importante per promuovere i nostri territori. Senza dimenticare il comparto produttivo che vive di questo settore, riconosciuto anche a livello internazionale come eccellenza italiana”.

Il Tribunale Amministrativo ha rimarcato la necessità di accordare ai veicoli di interesse storico e collezionistico una tutela particolare rispetto al restante parco circolante, senza imporre un sacrificio immotivato, pena l’emersione di un diritto “tiranno”. Il giudice amministrativo ha riconosciuto che la previsione di deroghe ai divieti di circolazione non è idonea a tutelare il motorismo storico in assenza di un accurato impianto motivazionale che comprovi l’effettivo impatto dei veicoli storici sull’inquinamento: dalle stime prodotte – e riprese in sentenza – inequivocabilmente si desume il numero esiguo di tale categoria di veicoli rispetto all’intero parco circolante (lo 0,29% del totale dei mezzi circolanti su Roma).
Allegati:
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