Ciao
le discussioni si fanno interessanti quando ognuno da un suo parere e sa apprezzare quello degli altri..io tante cose le ho in parte dimenticate perchè nel tempo tutto cambia, ..oggi non si ripara più nulla, si sostituisce.
Stando in tema di spinterogeno, vi siete mai chiesti il perchè sulla calotta (a vista e non) in TUTTI gli spinterogeni sono presenti dei forellini e anche nella carcassa ?
A parte la condensa dovuta all'umidità, in questo caso non parte o si ferma il motore, quindi, occorre intervenire con uno straccio.. servono per ben alta cosa, il tutto da un'intuizione di moooolti anni fa.
L'altro ieri i motori avevano una tecnologia estremamente semplice, l'alesatura e la tenuta delle fasce elastiche era di bassa qualità, il carburatore era una sorta di gocciolatoio che faceva cadere la benzina nei condotti, il trafilamento di una parte della benzina attraverso gli anelli di tenuta diluiva l'olio, questo, una volta scaldatosi permetteva alla benzina di evaporare separandosi dall'olio.
Questo vapore e altro, che poi è una specie di miscela combustibile, tende a salire internamente al motore cercando un passaggio per disperdersi nell'aria..uno di questi è sempre stato il collegamento dello spinterogeno sul monoblocco, altrimenti sulla testa (fiat 600) e lo sfiato dell'olio.
Quello che saliva attraverso il collegamento dello spinterogeno si sarebbe trattenuto nella calotta..lo scintillio dei contatti e l'ria ionizzata a volte innescava una combustione.
I fori servono per far disperdere questa miscela o almeno renderla talmente magra da non potersi innescare.
Non è frutto della mia fantasia, magari non sono preciso nel descrivere il fenomeno, più o meno è così, almeno per come lo ricordo.