Un sabato mattina di cinque anni fa papà mi scattò questa foto, eravamo nell'officina di un ragazzo di nome Fabio, compagno endurista di mio padre e patito di meccanica, nelle cui vene al posto del sangue scorreva solo benzina al 3%.
Quella mattina ero piuttosto assonnato, tuttavia il desiderio di poter mettere per la prima volta mano sul bicilindrico, reso possibile dall'enorme cuore di Fabio e dalla sua speranza che quell'azione potesse avvicinarmi ancor di più al mondo motoristico, prevalse su qualsiasi scusa per non andare.
Effettivamente quello fu il punto di svolta per la mia passione, compresi che con i suggerimenti di un buon "Mastro" e con un po' di inventiva, tutto sarebbe diventato finalmente possibile.
Le sue battute, il divertimento e della buona musica proveniente da una vecchia radio grigia posizionata a poca distanza dal tornio, sono stati tre elementi che, nell'anno in cui ci siamo dedicati al rifacimento totale del gruppo termico del 5ino, ci hanno accompagnato costantemente.
Descrivere le sensazioni che dentro di me provavo durante quelle mattine di primavera, quei pomeriggi d'estate è praticamente impossibile, solo chi è stato fortunato come me ad avere una persona
amica competente con la voglia di far diventare un fuoco ardente quella fiammella di passione intravista nel prossimo, potrà a suo modo comprendere quanto sto scrivendo.
Andando da Fabio con la mia bici praticamente ogni giorno d'estate, parliamo del 2019, fui in grado di curare ogni dettaglio nella ricostruzione della trasmissione... conservo ancora una foto di me completamente bagnato e sporco per via del lavoro di rimozione della morchia dal cambio, un pomeriggio che rimarrà ben impresso nella mente di tutti coloro che allora mi conoscevano e frequentavano anch'essi l'officina.
Un altro suo interesse comune al mio era quello dell'autocross: sempre in quel periodo, credo in settembre, rimettemmo in moto la sua 126 con motore A112 abarth; restammo fino a tarda sera per sistemare i semiassi, l'indomani ci sarebbe stata una gara sullo sterrato.
Come una vera scuderia, seppur in piccolo, il mattino seguente ci presentammo davanti il piazzale auto e col suo doblò raggiungemmo la meta; quella giornata fu strepitosa, ci fu anche il mio primo incontro con le famose Honda Pilot 400... che mostriciattoli.
Poco più avanti, nel febbraio 2020, cominciammo a rimontare il motore, all'epoca caricai le foto dei lavori anche qui sul forum, nel topic dedicato al restauro di Stellina.
Già si parlava di pandemia, a causa di questa riuscii a rimontare da me solo fino al gruppo termico, tanto che il lavoro di preparazione della testa (Testata White la chiamavamo) fu opera sua.
Nonostante ciò, con l'allentamento delle regole, riuscimmo a rimontare assieme i vari carter.
Il giorno 7 aprile ci fu la prima accensione ed il 24 maggio Fabio ed io eravamo finalmente alla guida del 5ino, papà ci seguiva con la sua auto contenente alcuni attrezzi da usare in caso di necessità: all'alba dei primi 100 km di questo viaggio di ritorno a casa dalla provincia di Teramo, i 24 cv del motore ci permisero di raggiungere senza problemi i 100 orari e di superare in salita alcune fiat panda di nuova produzione.
Quel giorno fu l'inizio di tante avventure assieme a lui e a tanti altri amici conosciuti in seguito, sul forum e non.
Purtroppo Fabio è venuto a mancare l'altroieri a seguito di una lotta durata quasi tre anni con un male
incurabile. Negli ultimi giorni di malattia, nonostante il fisico non glielo consentisse più, mi ha regalato un'ultima importantissima cosa: una lezione di vita, di cui farò sempre tesoro.
Questo pomeriggio noi amici lo abbiamo accompagnato in quello che è stato il suo ultimo viaggio terreno, omaggiandolo con un corteo di auto e moto da lui riparate; il 5ino, ovviamente, non poteva che essere in prima fila.
Le due foto non sono tanto diverse, Amico mio... in entrambe non compari, eppure queste esistono perché esisti tu.
Ti voglio un mondo di bene Capo, fai ruggire i motori anche lassù...