Ale74Pc ha scritto: Ciao Roby.
Replico al messaggio di MarcoF dopo diversi giorni. Probabilmente non deve essersi accorto della prosecuzione della discussione e non ha più dato fondo alle sue osservazioni.
Il suo giudizio, da (forse) professionista nel settore saldature/carrozzeria è sicuramente demoralizzante ma allo stesso tempo (ahimè) realista.
Da semplice appassionato mi sento di sottoscrivere le critiche di MarcoF.
Tuttavia ritengo che la critica può anche essere costruttiva, specie se mirata a migliorare i risultati di un lavoro, soprattutto se lo si esegue in casa, nei ritagli di tempo e cercando di risparmiare qualche euro, e di questi tempi non è da sottovalutare...
Ogni saldatura che unisce due porzioni di carrozzeria è una cicatrice che andrà poi mitigata dalla "preparazione del fondo", vale a dire dalla stuccatura.
Queste soluzioni si possono limitare se si opta per sostituzioni più ampie di lamierati, confinando le giunzioni in punti dove non è necessaria una rifinitura a vista, come per esempio sui fondi o fra i sottoporta.
Se queste giunzioni si presentano discontinue, facilmente andranno a flettere durante le sollecitazioni dell'utilizzo della macchina su strada, causando inevitabilmente antiestetiche crepe alla verniciatura finale.
Le lamiere dovrebbero quindi subire una maggiore fusione nei punti di contatto, formando dei punti in cui il bordo del pezzo di ricambio è solidale con quello della parte esistente.
Quanto più sono ravvicinati questi punti, tanto più si crea una continuità lungo tutta la fascia della riparazione.
MarcoF obiettava anche sul Ferox...
Questo prodotto può fornire una buona protezione alla corrosione ma purtroppo limitata nel tempo, inoltre non si presta per nulla alla stesura a spruzzo.
Il fondo epossidico è certamente più indicato, idoneo alla stesura diretta sulla lamiera grezza.
La "contraddizione" che sottolinea MarcoF è che stai sovrapponendo uno strato scadente sotto un altro migliore, non solo per quanto riguarda la prevenzione dalle ossidazioni ma anche dalla precisione della verniciatura.
È bello vedere rinascere una 500 fra le proprie mani, questi lavori comportano impegno, fatica e rinuncia al proprio tempo libero; è sempre un peccato vedere poi sfumare il tutto con un risultato a di sotto delle aspettative...
Salve, a tutti. Si è così, il lavoro e ad altri impegni mi ha tenuto con la testa lontano dalle piacevoli discussioni di questo forum. Vedo comunque che qualcun'altro ha risposto alle mie critiche (che per quanto aspre hanno sempre una funzione costruttiva). Direi che non ho nient'altro da aggiungere a questo intervento.
Questione fosfatante per rimuovere la ruggine.
Prodotto utilissimo e molto efficace, ma non è una pozione magica. Va usato correttamente e l'inibizione della ruggine richiede comunque un lavoro chirurgico, un centimetro quadrato alla volta.
Si, sono un professionista ma non nel settore carrozzeria bensì aeronautico. Ed in aeronautica si ritrovano molto spesso i soliti problemi: la corrosione. Che sia sulle leghe di alluminio o sull'acciaio è sempre devastante e soprattutto addirittura irreversibile in molti casi, nonostante tutti gli accorgimenti impiegati per arrestarla definitivamente.
Girovagando su questo forum o semplicemente osservando filmati su youtube di Fiat 500 in restauro, si vedono sedicenti professionisti che spazzolano lamiere aggredite da ruggine fino a riportare il metallo più o meno lucido. Quindi una sgrassata, un pò di primer, un pò di succo che non guasta mai e via in verniciatura.
Sono macchine potenzialmente destinate a marcire nuovamente se la corrosione è latente e se vengono esposte a condizioni ambientali che favoriscono l'attivazione o la riattivazione del processo: fondamentalmente basta una percentuale di umidità ambientale superiore al 40%, una soglia veramente bassissima.
I prodotti a base di acido fosforico (come il Rimox) sono molto efficaci ma va detto che lavorano bene soprattutto in immersione. E' chiaro che una cosa del genere si può fare per piccoli particolari metallici, non si può certo riempire una vasca di fosfatante per immergerci dentro la scocca di una 500.
La spazzolatura iniziale deve essere molto scrupolosa ed eseguita per gradi, riportando il metallo completamente a lucido. Quello che i carrozzieri non fanno è lavorare sul centimetro quadrato. Quello che ti frega non è la ruggine superficiale che viene asportata dalla prima passata e da una spennellata di fosfatante. Quella che ricompare è la ruggine che ha fatto "la tana" e si è come incistata dentro al lamierato in piccoli buchi (si chiama vaiolizzazione del lamierato) da dove può saltare fuori.
In quel caso bisogna andarci con le mini spazzole d'acciaio montate su minitrapani tipo Dremel e lavorando un centimetro quadrato alla volta.
Il fosfatante agisce solo superficialmente. Se provi a spazzolare le piccole chiazze nere di ruggine convertita, vedrai che escono sempre microscopiche tracce di polverina marrone color ruggine, segno che la corrosione ancora può riattivarsi dato che non è al 100% convertita.
E' un lavoro certosino, da persone particolarmente zelanti, ma che offre ampi margini di successo per una definitiva eliminazione della ruggine.